
I bonus fiscali in edilizia
50%
Detrazione fiscale decennale su prima casa
36%
In 10 anni sulle seconde case
48.000
Detrazione massima per la ristrutturazione
15.000
Bonus edilizi e limiti di reddito: come funzionano davvero dal 2025
Negli ultimi anni i bonus edilizi sono stati uno strumento fondamentale per ristrutturare e riqualificare gli immobili.
Con la Legge di Bilancio 2025, però, il quadro è cambiato: sono stati introdotti limiti legati al reddito, che incidono in modo significativo sulla reale convenienza delle agevolazioni.
In questo articolo spieghiamo in modo semplice e corretto:
quali bonus sono coinvolti
come si calcola il reddito
soprattutto su cosa si applica il limite: detrazione annua o complessiva
Quali bonus sono interessati dai limiti di reddito
I nuovi limiti si applicano a tutte le principali detrazioni edilizie, tra cui:
Bonus ristrutturazione
Ecobonus (50% – 65%)
Sismabonus ordinario
Bonus barriere architettoniche
👉 Il limite non riguarda la spesa, ma la detrazione IRPEF utilizzabile.
Il reddito di riferimento: quale si considera
Il parametro utilizzato dalla norma è il reddito complessivo IRPEF, cioè:
la somma di tutti i redditi assoggettati a IRPEF, al netto delle deduzioni
Rientrano nel reddito complessivo:
lavoro dipendente
pensione
lavoro autonomo e d’impresa
affitti tassati IRPEF
Non rientrano:
redditi in cedolare secca
redditi in regime forfettario
TFR
rendite finanziarie già tassate alla fonte
📌 Il reddito considerato è quello del soggetto che porta la detrazione, non dell’intero nucleo familiare.
Le soglie di reddito
Dal 2025 il sistema prevede tre fasce:
fino a 75.000 € → nessuna limitazione
da 75.001 a 100.000 € → tetto massimo di detrazioni ≈ 14.000 € annui
oltre 100.000 € → tetto massimo di detrazioni ≈ 8.000 € annui
I limiti possono essere modulati in base ai figli fiscalmente a carico.
Il punto chiave: il limite è ANNUO, non complessivo
Questo è l’aspetto più importante, e spesso frainteso.
👉 Il limite riguarda la detrazione utilizzabile in ciascun anno,
non la detrazione totale distribuita nei 10 anni.
I bonus edilizi funzionano così:
la detrazione totale viene suddivisa in 10 rate annuali
ogni rata concorre al calcolo delle detrazioni dell’anno
Se in un anno la somma delle detrazioni supera il tetto previsto dal tuo reddito,
👉 la parte eccedente è persa definitivamente.
❌ Non si recupera negli anni successivi
❌ Non si rinvia
❌ Non si compensa
Esempio pratico
Ecobonus: 1.900 € / anno
Bonus ristrutturazione: 4.800 € / anno
Altre detrazioni (sanitarie, mutuo, ecc.): 1.800 €
Totale detrazioni annue: 8.500 €
Se il tuo reddito impone un tetto di 8.000 €,
👉 500 € vengono persi ogni anno
👉 in 10 anni = 5.000 € di beneficio non recuperabile
Cosa significa in pratica
Per i contribuenti con redditi medio-alti:
non è vero che “il bonus non esiste più”
ma va pianificato con attenzione
altrimenti una parte rilevante dell’agevolazione si perde
Per questo oggi è fondamentale:
fare simulazioni anno per anno
valutare correttamente a chi intestare i lavori
evitare di “caricare” un solo soggetto di troppe detrazioni
Conclusione
Dal 2025 i bonus edilizi non vanno più considerati solo in base alla percentuale,
ma in base alla reale capacità fiscale del contribuente.
Il vero rischio non è non accedere al bonus,
ma non riuscire a utilizzarlo fino in fondo.
Una corretta pianificazione fiscale prima di iniziare i lavori
è oggi parte integrante di un progetto edilizio ben fatto.
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