Trenta ettari di oliveto nella Maremma di Magliano, due colline distanti centocinquanta metri, e una regola sola imposta al progetto: nessuna pietra viene da fuori. È attorno a questo vincolo, quasi un’ascesi, che McLean Quinlan costruisce Ercolina, la sua prima opera italiana, per una famiglia che dall’estero è tornata a mettere radici in Toscana.

Tre volumi si dividono il compito: la Torre, il Fienile e una foresteria, posati sul crinale come se fossero sempre stati lì. La pietra viene estratta dallo scavo delle fondazioni e rimessa in opera a secco, negli stessi corsi irregolari con cui i contadini della zona costruivano muri di contenimento e ricoveri. I tetti in terracotta sono bassi, le aperture ad arco citano le torri di avvistamento che punteggiano ancora la Maremma: un lessico preso in prestito senza traduzioni.

Dentro, il registro cambia mano: Tommaso Ziffer e Studio GAA Architects arredano con mobili antichi, affreschi e legni caldi, in una fedeltà alla tradizione toscana che non lascia margini di ambiguità. È la parte più prevedibile del progetto — la meno esposta al rischio — ma anche quella che tiene insieme undici camere, due cucine, campo da tennis e sala di degustazione senza far sembrare la tenuta un catalogo di comodità.
Ogni volume reinterpreta una tipologia rurale già esistente. Il paesaggio agricolo resta l’unico ornamento che il progetto si concede.


C’è del coraggio in questa operazione, ma va cercato nel posto giusto: non nella forma, che resta entro un lessico noto, quanto nella disciplina con cui il progetto rifiuta ogni scorciatoia — niente pietra comprata, niente citazione decorativa scollegata dalla struttura. Il graticcio in cotto che traspira la facciata del Fienile, per esempio, non è un motivo applicato ma un sistema di ventilazione reso visibile, la stessa logica delle vecchie essiccatoie riletta come schermo solare.

Resta una domanda aperta, ed è forse la più interessante: cosa sarebbe successo se lo stesso rigore materico fosse stato applicato a una geometria meno rassicurante. Ercolina dimostra che si può costruire ex novo senza tradire un paesaggio agricolo storicizzato; non dimostra, perché non lo cerca, che lo si possa fare spingendosi oltre il vernacolo. Sono due ambizioni diverse, ed è onesto valutare questo progetto per quella che effettivamente persegue.
Scheda progetto
Studio: McLean Quinlan · Interior design: Tommaso Ziffer, Studio GAA Architects
Luogo: Magliano in Toscana, Maremma · 2024
Fotografie: Jim Stephenson



