Il mattone come ornamento urbano: tra tattilità, memoria e linguaggio contemporaneo

21 Maggio, 2025
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In un panorama architettonico spesso dominato da superfici lisce e materiali industriali, alcuni studi di progettazione stanno riscoprendo il valore espressivo e sensoriale del mattone, riportandolo al centro del discorso urbano e domestico. Non più mero materiale da costruzione, ma dispositivo narrativo, materico e ornamentale, capace di connettere tradizione e contemporaneità.

Tra le sperimentazioni più affascinanti troviamo i progetti che reinterpretano il laterizio attraverso disegni grafici impressi nella materia, giochi di pieni e vuoti, rilievi e contrasti tattili.

Tattile e inclusivo: il progetto dello studio Batlle i Roig a Reus

Nel recupero del Passeig de la Boca de la Mina, a Reus, lo studio Batlleiroig ha ideato una nuova pavimentazione in laterizio stampato con texture tattili che fungono da guida per non vedenti e al tempo stesso definiscono un nuovo paesaggio urbano. I mattoni, disposti in composizioni grafiche quasi da “domino”, alternano inserti puntinati e solchi lineari che trasformano la superficie in una mappa leggibile con i piedi. Questo sistema, oltre a favorire l’inclusività, genera una poetica visiva inaspettata, fatta di ritmo e variazioni minime.

"TEd’A arquitectes a Maiorca: la riscrittura poetica del mattone tra tradizione e ornamento"

Lo studio TEd’A arquitectes ha trasformato una modesta costruzione a Can Picafort, sulla costa di Maiorca, in una raffinata struttura ricettiva di quasi 400 mq, affacciata sul Mediterraneo. Il progetto si distingue per un uso sperimentale e al tempo stesso profondamente radicato nella tradizione del mattone, reinterpretato come elemento ornamentale e narrativo.

Diversi formati e finiture – dai blocchi in laterizio isolante ai mattoni pieni fino a piastrelle smaltate – sono stati impiegati per creare pattern grafici che definiscono ogni superficie, conferendo profondità, ritmo e identità architettonica all’edificio. Questo approccio eleva il mattone da semplice componente costruttiva a strumento espressivo, in dialogo costante con la luce e l’ambiente mediterraneo.

La scelta del materiale diventa così una dichiarazione di intenti: riportare l’artigianalità e la memoria costruttiva locale al centro del progetto contemporaneo, con una poetica sobria ma potente, fatta di texture, geometrie e variazioni minime che raccontano il tempo e il luogo.

Architettura modulare e poetica urbana nella Fabbrica di Tabacco di La Rioja

Il progetto “Tipi di spazio”, realizzato dagli studi Palma e HANGAR per il Festival Internazionale di Architettura Concéntrico, si inserisce nel passaggio dell'antica Fabbrica di Tabacco di La Rioja, in Spagna. Questo spazio urbano, caratterizzato da dimensioni strette e allungate e dominato da un monumentale camino in mattoni rossi, viene reinterpretato attraverso una sequenza di ambienti quadrati di 3,6x3,6 metri. Questi spazi, disposti in una successione di corridoi e stanze a cielo aperto, evocano la scala domestica e trasformano i visitatori in abitanti temporanei, offrendo un'esperienza immersiva e intima.arkitectureonweb.com

La scelta dei materiali è centrale: i blocchi di termoargilla da 30x30 cm, tipici dell'immaginario collettivo, conferiscono al progetto un aspetto familiare e modulare. Il pavimento, ricoperto da frammenti di mattoni scartati, crea una continuità materiale che rallenta il passo e invita alla contemplazione, offrendo un'esperienza sensoriale lontana dal trambusto cittadino. arkitectureonweb.com

“Tipi di spazio” non è solo un'installazione architettonica, ma una riflessione sul ruolo dello spazio pubblico e sulla possibilità di creare ambienti che, pur essendo programmaticamente generici, risultano spazialmente specifici e significativi per chi li attraversa.arkitectureonweb.com

Materiale povero, espressione ricca

Questa nuova sensibilità nei confronti del laterizio riflette un interesse crescente per materiali naturali, locali e riconoscibili. Lontano dalla neutralità del bianco e del grigio, il rosso del mattone evoca calore, memoria, contatto con la terra. È una materia che invecchia bene, che racconta il passaggio del tempo e accetta la patina dell’uso quotidiano.

L’approccio non è nostalgico, ma profondamente contemporaneo: il mattone viene usato per costruire atmosfere, codici tattili, soglie porose tra interno ed esterno. Architettura che si può toccare, leggere con le mani, abitare con tutti i sensi.

Tagged: architettura · materiali · mattoni
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