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Se Amangiri è il tronco, le ville sono i rami

Marwan Al-Sayed e Mies Anderson firmano la prima Ridge Villa di Amangiri: cemento impastato con la sabbia del sito, un oculo ispirato alle slot canyon, e un metodo che nasce sempre dall’ascolto del luogo.

Se Amangiri è il tronco, le ville sono i rami

“Tutto comincia con l’ascoltare il luogo.” È una frase che potrebbe suonare come un luogo comune da cartella stampa, se non fosse che Marwan Al-Sayed, fondatore di Masastudio insieme a Mies Anderson, la mette davvero alla prova ogni volta che affronta un sito nuovo. La prima residenza a sei camere di Amangiri, nello Utah — primo ampliamento del resort dall’apertura nel 2009, e capofila di un programma di dodici ville private — è l’ennesima dimostrazione di un metodo che allo studio di Los Angeles interessa più del risultato formale: “Abbiamo sempre creduto che l’architettura debba nascere da un luogo, non essere imposta su di esso.”

Vista d'insieme della Six-Bedroom Ridge Villa di Amangiri nello Utah
La Ridge Villa nel paesaggio del Canyon Country, Utah. Foto: courtesy Aman

Circa 1.100 metri quadrati su poco più di tre ettari, affacciati sulle pareti dell’arenaria Entrada del Grand Staircase–Escalante National Monument: qui il materiale non è scelto per contrastare il paesaggio, ma per confondersi con esso. Il calcestruzzo è impastato con la sabbia prelevata sul sito stesso — una scelta che Al-Sayed non descrive come un vezzo sostenibile, ma come una necessità concettuale: il materiale deve essere il paesaggio, non un commento su di esso. Mies Anderson, l’altro fondatore dello studio, la racconta in termini quasi geologici: “Piuttosto che applicare una soluzione progettuale univoca, abbiamo affrontato ogni residenza come una risposta specifica al proprio sito. Ogni luogo presenta le proprie opportunità, viste, variazioni di topografia e condizioni geologiche.”

Il progetto si regge su quattro temi dichiarati — Of the Earth, From the Earth, Of the Water and Wind, From the Light and Spirit — che più che un apparato teorico sono una sequenza di attenzioni, declinate stanza per stanza. “Of the Earth” prende ispirazione dall’erosione della regione, dalle texture e dai pattern che si trovano nel paesaggio desertico: è il tema che governa le superfici murarie, trattate come strati sedimentari più che come pareti finite. L’acqua, invece, richiama le pozze effimere che si formano nelle fenditure dell’arenaria dopo le rare piogge del deserto — un’immagine che in pianta diventa la piscina riscaldata di 36 metri e le vasche sparse nel giardino privato.

Abbiamo sempre creduto che l’architettura debba nascere da un luogo, non essere imposta su di esso.

Soggiorno principale della Ridge Villa con oculo zenitale
Il soggiorno principale, con l’oculo scultoreo ispirato alle slot canyon dello Utah. Foto: courtesy Aman

Il punto più alto di questa ricerca è l’oculo scultoreo che sovrasta il tavolo da pranzo: una cavità che sembra erosa dagli elementi, come le formazioni hoodoo che punteggiano il territorio circostante, ispirata — secondo lo studio — anche a una preghiera navajo sul camminare nella bellezza. Non è un lucernario qualunque: prende il principio delle slot canyon dello Utah, le fenditure strette nella roccia da cui filtra una luce tagliente e mutevole, e lo trasferisce a scala domestica. Gli architetti lo descrivono come un elemento che “intuitivamente” ha orientato il resto del progetto — la luce come dato di partenza, non come correzione finale.

C’è un’ultima immagine di Al-Sayed che vale più di qualunque descrizione tecnica, ed è quella che lega questo progetto al resort che lo ospita: “Se Amangiri è il tronco di un albero, le residenze sono come i rami indipendenti.” È un’idea di continuità che non significa ripetizione — ogni villa risponde al proprio sito — ma appartenenza a un unico organismo. Un modo di pensare la crescita di un luogo che vale tanto nel deserto dello Utah quanto in qualunque contesto dove il paesaggio, e non il progetto, debba restare il protagonista.


Scheda progetto

Studio: Masastudio — Marwan Al-Sayed, Mies Anderson

Luogo: Amangiri, Canyon Country, Utah · 2026

Superficie: circa 1.100 m² su 3,6 ettari · piscina riscaldata 36 m

Fotografie: courtesy Aman

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