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Mosantine, la porta che diventa parete

Con Mosantine, Elisa Ossino ribalta la storia di Scrigno: non più porte che spariscono nel muro, ma tessere di legno che trasformano il muro in porta. In anteprima a Cersaie 2026.

Mosantine, la porta che diventa parete

Nel 1989 Scrigno ha costruito la propria fortuna su un’assenza: il controtelaio a scomparsa che toglie la porta scorrevole alla vista, incassandola nello spessore del muro. Trentasette anni dopo, con Mosantine — la collezione firmata da Elisa Ossino e presentata in anteprima a Cersaie 2026 — l’azienda di Santarcangelo di Romagna rovescia il proprio gesto fondativo. La porta non scompare più dentro la parete: si moltiplica sulla sua superficie, fino a farsi essa stessa parete.

Il debutto, dal 21 al 25 settembre nel Padiglione 31 di BolognaFiere, avviene in uno spazio espositivo firmato dallo stesso Elisa Ossino Studio. Mosantine è un sistema di tessere in legno massello, ripetute in serie sull’anta e proseguite senza soluzione di continuità in una boiserie su misura: l’apertura smette di essere un elemento isolato e diventa parte del disegno murario.

Stanza con parete interamente rivestita dalle tessere Mosantine di Scrigno
“Stanza sospesa”: parete e porta rivestite in Mosantine. Foto: Scrigno, design Elisa Ossino

È il secondo capitolo di un racconto che Ossino ha aperto nel 2025 con Mappa Mundi, la sua prima collezione per Scrigno: lì il tema era la soglia, con la porta Montebello — Cimento, un impasto cementizio inedito sulle porte — premiata dagli Archiproducts Design Awards. Se Mappa Mundi ragionava sul passaggio, Mosantine ragiona sulla superficie: la designer parla di pareti trasformate in quinte scultoree, una pelle tridimensionale che la luce anima nell’arco della giornata.

Il nome è una crasi dichiarata fra mosaico e un diminutivo affettuoso, e il riferimento è la tradizione musiva dell’Adriatico — il mosaico romano e bizantino che da Ravenna arriva fino a Rimini, a pochi chilometri dalla sede dell’azienda. Ma il mosaico classico affida la varietà al colore, tessere identiche accostate in tinte diverse; qui la tessera è identica nel disegno e diversa nella venatura. Ogni elemento è irripetibile per natura, e quella variabilità — anziché essere corretta — diventa il contenuto del progetto.

Porta Arena con Mosantina Tonda, linea Ariminum, Scrigno
Porta Arena, Mosantina Tonda, linea Ariminum. Foto: Scrigno

La porta smette di essere un elemento isolato: diventa parte del disegno del muro, leggibile solo per la maniglia che la tradisce.

Le prime due ante, inserite nella linea Ariminum di Mappa Mundi, interpretano due geometrie opposte. Arena usa la Mosantina Tonda, un tassello con una semicirconferenza in rilievo che ripetuta compone una trama di cerchi spezzati — la citazione è l’Anfiteatro romano della città. Insula usa la Mosantina Quadra e cita l’impianto ortogonale degli isolati dell’antica Ariminum: una trama più rigorosa, quasi tessile, che lavora sull’ordine della ripetizione più che sul chiaroscuro della curva.

Il legno, nei materiali di lancio, è trattato come legno e non come rivestimento: essenze calde e scure, superficie in rilievo che invecchierà, prenderà patina, si lascerà toccare — l’opposto della lastra liscia con cui di solito si insegue la continuità fra porta e parete. È anche un impegno di manutenzione, quelle concavità raccolgono polvere, ed è una questione di scala: su una parete intera, in uno spazio già denso di materiali, il segno rischia di diventare eccesso; funziona meglio come quinta isolata, un solo fronte trattato mentre il resto resta neutro — ed è così, non a caso, che Scrigno la mette in scena nei render di lancio.

Ritratto della designer Elisa Ossino
Elisa Ossino. Foto: Scrigno / Elisa Ossino Studio

Siciliana di nascita e milanese di formazione, laureata in architettura al Politecnico e dal 2006 alla guida del proprio studio, Ossino lavora da anni sul tema della superficie — con H+O, il brand di surface design fondato insieme a Josephine Akvama Hoffmeyer — prima ancora di applicarlo a una porta. In un’intervista recente ha detto che la vera sfida del design oggi è rallentare, produrre meno oggetti e interrogarsi di più sulla loro durata. Una parete in legno massello che invecchia insieme alla casa non è un’immagine: è una risposta a quella domanda.


Scheda progetto

Azienda: Scrigno · Design: Elisa Ossino Studio

Presentazione: Cersaie 2026, BolognaFiere, Padiglione 31 stand A37 · 21–25 settembre 2026

Fotografie: Scrigno

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